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Lettera R
RICEVITORE SATELLITARE

Perch non posso attaccare la parabola direttamente al televisore?
L'antenna parabolica, da sola, non in grado di consentire ad un televisore la ricezione della tv via satellite (a meno che il televisore stesso non sia dotato di un ricevitore incorporato): se provaste ad attaccare il cavo che scende dalla parabola direttamente al televisore, non vedreste nulla. I segnali ricevuti viaggiano infatti su frequenze superiori a quelle della normale tv terrestre, per le quali necessario un sintonizzatore specifico, contenuto nel ricevitore sat.


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Quanti canali deve avere il ricevitore via satellite?
Dipende dall?utilizzo: nel caso di un ricevitore digitale puntato su Hotbird, 1000 posizione sono piu' che sufficienti per memorizzare i canali in chiaro (FTA) e quelli delle pay tv italiane. Se l'impianto e' dual feed o motorizzato sono decisamente consigliati ricevitori con 2000 o piu' canali memorizzabili. Se l'impianto e' analogico i numeri sono molto piu' bassi: se e' collegato ad una parabola a puntamento fisso, cento canali sono gi? sufficienti. Se si utilizza il ricevitore con un impianto pi? complesso (ad esempio un sistema Dual Feed in grado di ricevere sia Astra che Eutelsat), sar? bene scegliere un apparecchio dotato di almeno il doppio dei canali (anche in vista di future espansioni del sistema). Per un impianto motorizzato, invece, ? consigliabile avere un ricevitore dotato di almeno 250 canali memorizzabili (ma anche in questo caso, pi? canali ci sono, meglio ?).


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Cosa significa la sigla IRD accoppiata ad un ricevitore?
La sigla IRD (Integrated Receiver Decoder) indica un ricevitore dotato di decoder incorporato. Il decoder, ovvero lo strumento indispensabile per rimettere in chiaro i segnali delle pay television, pu? essere di vari tipi. In digitale: Irdeto, Seca/Mediaguard, NDS/Videoguard, Viaccess, Nagravision, Conax, Cryptoworks, Power VU, ecc. I pi? diffusi in analogico sono il VideoCrypt, il D2-Mac/EuroCrypt ed il Syster Nagravision. Un ricevitore di tipo IRD offre principalmente il vantaggio di non dover aggiungere, in un secondo tempo, un decoder esterno al proprio impianto.


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Eventualmente posso aggiungere il decoder in un secondo tempo?
Se il ricevitore e' digitale e' possibile integrare il sistema di accesso condizionato in un secondo momento solo se il ricevitore dispone di slot liberi per le CAM in formato Common Interface, collegabili attraverso una connessione di tipo PCMCIA. Tutti i ricevitori analogici sono invece dotati di una o pi? uscite (Scart o RCA) dedicate ai decoder esterni. In molti casi queste uscite sono "passanti", ovvero consentono al segnale di viaggiare in due direzioni (dal ricevitore al decoder e viceversa). In tal modo, il segnale, una volta decodificato, torner? al ricevitore che lo trasmetter? al televisore attraverso la connessione Scart o quella UHF.

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E' possibile collegare al ricevitore analogico un decoder digitale?
No: per ricevere la tv digitale ? necessario un apposito apparecchio, differente dai normali ricevitori analogici, dotato di decoder integrato o Common Interface. Naturalmente ? possibile far convivere, in uno stesso impianto, sia un ricevitore analogico che uno digitale.

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Cosa si intende per ricevitore con posizionatore integrato?
E? il circuito che controlla il puntamento di una parabola motorizzata. Un ricevitore con posizionatore integrato consente di spostare automaticamente la parabola da un satellite all?altro, semplicemente cambiando canale, associando ad ogni canale il relativo satellite.

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A cosa serve la funzione Autofocus nei ricevitori?
E? una funzione tipica dei ricevitori con posizionatore integrato. Spostando la parabola da un satellite all?altro, il ricevitore effettua una misurazione del livello di segnale ricevuto, ottimizzando automaticamente il puntamento sul massimo livello di segnale.


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E? possibile aggiungere il posizionatore in un secondo tempo?

S?, ma ? bene accertarsi che il ricevitore sia predisposto per un apposito posizionatore. Molti ricevitori sono dotati di un connettore che consente il collegamento ad un posizionatore della stessa marca. I due apparecchi, in questo modo, possono essere controllati dallo stesso telecomando. In caso contrario (se si utilizza quindi un ricevitore con posizionatore separato di altro tipo), i due apparecchi dovranno essere controllati da due telecomandi differenti, e non potranno quindi offrire quegli automatismi (spostamento della parabola sul satellite relativo al canale televisivo selezionato ed autofocus) offerti dai sistemi con posizionatore integrato.


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Quante memorie di posizione deve avere un ricevitore con posizionatore incorporato?
Come per le memorie di programma, pi? ce ne sono meglio ?. Per poter spaziare tranquillamente sui vari satelliti europei, sono indispensabili almeno una ventina di posizioni memorizzabili. Ma in vista di futuri sviluppi (nuovi satelliti che verranno lanciati), sarebbe meglio avere a disposizione almeno una quarantina di posizioni memorizzabili.

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Cos' la gamma di ricezione? Influisce nella scelta dell'impianto?
E? la fascia di frequenze che il ricevitore ? in grado di sintonizzare. I modelli pi? vecchi avevano una gamma limitata alla fascia da 950 a 1.750 MHz, sufficiente per ricevere e sintonizzare le frequenze della fascia FSS (Fixed Satellite Service, ovvero le frequenze che vanno da 10.950 a 11.700 GHz: si tratta della "vecchia" fascia utilizzata dalla maggior parte dei satelliti europei). Questa gamma di ricezione risulta per? insufficiente qualora si utilizzi un convertitore Universale, multibanda. Quasi tutti i moderni ricevitori sono quindi dotati di una gamma di ricezione estesa (da 950 a 2.050 MHz) o, meglio ancora, super-estesa (da 700 a 2.150 MHz), per poter ricevere tutti i satelliti presenti e futuri.


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Che differenza c' tra la gamma estesa e quella super-estesa?
Un ricevitore dotato di gamma di ricezione estesa (950-2.050), se utilizzato in connessione da un LNB Universale, non ? in grado di ricevere la parte pi? alta della banda Ku (quella compresa tra 12.650 e 12.750 GHz). Viceversa, utilizzando un tuner con capacit? ancora pi? estesa, (da 950 a 2.150 GHz, o da 700 a 2.150 GHz), sar? possibile ricevere l?intera gamma di frequenze.


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Quanti ingressi per LNB deve avere un ricevitore?
La maggior parte dei ricevitori ? dotata di un solo ingresso per LNB. Se si desiderasse utilizzare un secondo convertitore su questi modelli (ad esempio per un impianto dual feed, o per collegare al ricevitore una seconda parabola, o per ricevere sia la banda Ku che la C), sarebbe dunque necessario ricorrere ad un accessorio esterno (eventualmente controllabile dallo stesso ricevitore, con le funzioni di switch di cui parleremo in seguito). I ricevitori dotati di doppio ingresso per LNB sono quindi preferibili, in previsione di future espansioni del proprio impianto di ricezione.

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Quante uscite RCA o SCART deve avere un ricevitore?
Ancora una volta, pi? ce ne sono meglio ?. Quelle indispensabili sono almeno tre, preferibilmente di tipo scart (? il connettore pi? comune su qualsiasi apparecchio video): una per il televisore, una per un decoder esterno e una per il videoregistratore. Quasi tutti i ricevitori (almeno quelli con audio stereo) sono inoltre dotati di uscite RCA per il collegamento ad un impianto hi fi o per quello ad un ulteriore decoder.


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Quali sono i sistemi di controllo per switch esterni di un ricevitore?
Ne esistono di vari tipi. Il pi? versatile ? il protocollo DiSEqC, utilizzato ad esempio nel ricevitore ufficiale Gold Box di Tele+ (Digital Satellite Equipment Control), uno standard che consente di modulare, sullo stesso cavo che collega il ricevitore al convertitore, un segnale destinato al controllo di commutatori, posizionatori o altre periferiche. Grazie al DiSEqC, ad esempio, ? possibile realizzare un sistema multifeed o un impianto motorizzato controllabile attraverso un unico cavo di discesa. Un altro sistema piuttosto diffuso ? basato sul tono a 60 Hz, implementato nei decoder ufficiali Italtel OpenTV di Stream, attraverso il quale ? possibile controllare un commutatore per sistemi Dual Feed. Infine abbiamo il comando a tensione 0/12V, anch'esso utilizzabile ad esempio per gestire l'impianto dual feed, ma che e' piu' problematico da installare necessitando della discesa di un ulteriore cavo per la tensione elettrica, oltre al normale cavo coassiale. I ricevitori con posizionatore integrato, oltre ovviamente alle uscite di controllo per il posizionatore, sono dotati di comandi per polarizzatori meccanici e magnetici. In entrambi i casi, e per? necessario collegare questi accessori attraverso cavi supplementari.

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Cos' la soglia statica di un ricevitore?
E? la soglia di segnale entro la quale il tuner del ricevitore pu? funzionare: pi? ? bassa questa soglia, misurata in decibel (dB), maggiore sar? la sensibilit? dell?apparecchio e quindi la sua capacit? di ricevere anche segnali debolissimi. Alcuni ricevitori sono dotati di una funzione che consente di estendere la soglia statica, per incrementare la capacit? ricettiva dei segnali pi? deboli.

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Cos' il sistema Wegener Panda nei ricevitori analogici?
E? uno standard di compressione ed espansione dell?audio stereo utilizzato dalla stragrande maggioranza dei canali sat. Per minimizzare l?introduzione di rumore in fase di trasmissione, l?audio stereo viene compresso. Il circuito Panda del ricevitore provvede a riespanderlo alla forma originaria, mantenendo inalterate le sue caratteristiche. Il sistema ? brevettato dall?industria Wegener. Su molti ricevitori sprovvisti di circuito Wegener Panda originale sono comunque presenti sistemi di decompressione perfettamente compatibili, in grado di fornire le stesse prestazioni.

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